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L’ombra dell’euroscettica AfD sulle mosse europee di Angela Merkel

BRUXELLES – E’ una Germania combattiva quella che si presenta qui a Bruxelles al vertice di oggi e domani dei 28 capi di stato e di governo dell’Unione. Stretto tra i difficili negoziati con il partito socialdemocratico per la formazione di un nuovo governo e la minaccia di un successo del partito euroscettico Alternative für Deutschland alle prossime europee, il cancelliere Angela Merkel sta battagliando su vari fronti. Unione bancaria, immigrazione, coordinamento economico sono in cima alle sue preoccupazioni.


Sul fronte creditizio, Berlino teme di perdere il
controllo delle proprie banche, soprattutto in occasione di un fallimento. Un
alto funzionario tedesco ieri è stato chiaro sulle attese della Germania.
Difendendo in particolare l’autonomia dei bilanci nazionali, ha detto: “E’
iscritta nella legge tedesca. Non capisco perché sia così difficile per la
Commissione capirlo”. Dietro a questa presa di posizione c’è senz’altro la paura
di una eventuale mutualizzazione dei debiti; ma forse anche il rifiuto
dell’aiuto europeo per i propri istituti di credito, come in occasione
dell’unificazione che fu finanziata con il solo denaro tedesco? Anche sul fronte dell’immigrazione, la Germania
frena qualsiasi modifica della legislazione in vigore, vale a dire il Principio
di Dublino secondo il quale a gestire il migrante è il paese di primo sbarco. “L’ipotesi
non è in agenda”, ha detto lo stesso alto funzionario tedesco, preoccupato dal
toccare un tema che suscita sempre emozioni nelle opinioni pubbliche nazionali.
L’ultimo versante è quello del coordinamento economico, tanto caro a Berlino. La Germania ha chiesto che nelle conclusioni del
vertice fosse inserita l’idea di accordi contrattuali tra paese membro e
istituzioni comunitarie per vincolare i governi all’adozione di riforme
economiche. Il tema sarà discusso formalmente in dicembre, ma a Berlino fa
comodo che sia sul tavolo fin da questo summit. C’è un filo rosso che collega questi
tre punti. La signora Merkel è già in campagna elettorale in vista delle
prossime europee. Vuole rassicurare gli elettori tedeschi e smorzare la
minaccia dell’AfD alla vigilia del voto di maggio, dopo che alle politiche di
settembre il movimento euroscettico ha ottenuto il 4,7% dei voti. B.R.