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Cresce tra i tedeschi la voglia di pubblico nell’economia

Cresce in Germania il desiderio di un ritorno del Vater Staat, e non solo per salvare le banche dal fallimento e rimettere in sesto i mercati. La tempesta creditizia e l’incertezza economica stanno rimettendo in discussione le privatizzazioni

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e riportando in auge il ruolo dello Stato nell’economia. Un recente sondaggio, effettuato dalla società demoscopica Forsa per l’associazione dei funzionari pubblici tedeschi (la Deutscher Beamtenbund), rivela nuove e interessanti tendenze. La  quota di coloro che vorrebbero nuove privatizza
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zioni nei servizi pubblici è scesa dal 24% del 2007 al 18% del 2008. Nel contempo, la percentuale di coloro che vorrebbero vedere lo Stato ritornare a gestire aziende vendute ai privati è salita dal 19 al 25%. Una maggioranza degli intervistati pensa che la situazione attuale non richieda cambiamenti. La percentuale di coloro che giudicano elevata l’efficienza della mano pubblica è salita dal 30 al 32%. Viceversa, coloro che la ritengono bassa è scesa dal 26 al 23%. Il presidente di Forsa, Manfred Güllner, parla di un "rinascimento dello Stato", che non potrà non avere conseguenze sulla campagna elettorale e le prossime elezioni di fine 2009. Il fenomeno giunge mentre la crisi finanziaria sta rimettendo in discussione in molti Paesi l’ondata di liberalizzazioni dell’era Reagan-Thatcher risalente agli anni ’80.

Il sondaggio della DBB mostra che tra i settori privatizzati di recente – ospedali, raccolta dei rifiuti, gestione delle case popolari, poste o telecomunicazioni – l’unico che i tedeschi considerano positivamente è proprio quest’ultimo. Molto interessante è anche notare che tra gli elettori democristiani la quota di coloro che vogliono nuove privatizzazioni è calata dal 31 al 20%: la percentuale è ormai simile a quella che si registra presso gli elettori socialdemocratici e verdi. Insomma, i tedeschi chiedono che lo Stato torni a gestire una parte almeno dell’economia, ma con meno burocrazia. Lo studio demoscopico è significativo: rafforza le attese di una campagna elettorale incentrata in termini generale sul welfare state. La tempesta finanziaria di questi giorni, spesso imputata a un eccesso di deregolamentazione, ha colpito in particolare la CDU del cancelliere Angela Merkel, scesa nei sondaggi ai minimi dall’inizio del 2007. Ormai la distanza tra SPD e CDU nell’ultimo sondaggio Forsa è di soli sei punti: 33 contro 27. I due grandi partiti popolari tentano di posizionarsi, rincorrendosi l’un l’altro (nelle immagini sopra i loro slogan). Mentre l’SPD si appresta a eleggere Franz Müntefering nuovo presidente cavalcando il tema del primato della politica sull’economia, la CDU vuole ricordare le radici democristiane dell’economia sociale di mercato, sottolineando proprio l’aggettivo sociale.

  • Germanynews |

    Beh, le poste privatizzate, oddio. Deutsche Post è pur sempre controllata dal Bund… E poi con il salario minimo gli effetti della liberalizzazione sono pressochè interamente svaniti… Comunque sì, la tendenza è questa, ahimè..

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