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Schengen in dubbio? Intanto nasce l’alta velocità ferroviaria low-cost

L’Europa non manca di sorprendere. Mentre non passa giorno senza che l’emergenza rifugiati provochi gravissime tensioni tra i paesi membri e mentre a rischio è il futuro della libera circolazione nel continente, la società e le società continuano per molti versi per la loro strada. thalys-amsterdamIl gruppo franco-belga-tedesco Thalys ha annunciato la nascita di un originale collegamento ad alta velocità low-cost tra Parigi e Bruxelles. Attualmente le due città sono collegate con un treno superveloce che effettua la tratta tra la Gare du Nord e la Gare du Midi in 1 ora e 20. I collegamenti sono frequenti (una ventina al giorno), i passeggeri numerosi; ma il biglietto è caro: fino a 99 euro l’andata. La società ferroviaria Thalys – che collega anche l’Olanda e la Germania e trasporta 7 milioni di persone all’anno – ha deciso di offrire un collegamento meno caro e leggermente meno veloce: 2 ore e 13, per un costo di 19 euro (10 euro per i bambini di meno di 12 anni), massimo 59 euro. Il convoglio utilizzerà da Bruxelles ad Arras la linea superveloce, mentre da Arras a Parigi il tratto verrà percorso su una linea normale, riservata normalmente ai treni regionali. Il percorso è lungo circa 320 chilometri.Gli obiettivi sono numerosi: attirare la clientela più giovane, i turisti, e tutti coloro che finora per evitare di pagare biglietti ferroviari troppo costosi si sono affidati all’autobus o al car-pooling. Un biglietto di autobus tra Parigi e Bruxelles può costare appena 9 euro, per un tragitto di tre ore e mezzo. Da un punto di vista commerciale, l’operazione low-cost di Thalys, che scatterà il 3 aprile, è interessante. I convogli, denominati Izy, non avranno vetture-ristorante. I biglietti potranno essere fatti solo su Internet, e non verranno eventualmente rimborsati. Le persone con la tariffa base potranno portare con sé un solo bagaglio. Al di là delle tariffe minime e massime (19 e 59 euro), Thalys metterà sul mercato anche due altre opzioni: un biglietto da 10 euro senza posto assicurato, e uno da 15 euro che prevede unicamente lo strapontino. Vi saranno due convogli Izy al giorno durante la settimana, tre il venerdì e la domenica. “Vogliamo sviluppare la mobilità ferroviaria tra Parigi e Bruxelles del 10%”, ha spiegato Agnès Ogier, direttrice generale di Thalys, a dispetto del timore che la reintroduzione dei controlli alle frontiere nello Spazio Schengen possa provocare un calo dei viaggi intraeuropei. La signora Ogier punta a un tasso di occupazione dei treni del 75%.

(Nella foto, un treno Thalys alla Gare du Nord di Parigi)

NB: Dal fronte di Bruxelles (ex GermaniE) è anche su Facebook