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Evasione fiscale – Tra i nuovi metodi del fisco belga anche l’amicizia su Facebook

In tempi di crisi economica e di debito elevato, non c'è amministrazione pubblica in Europa che non stia facendo particolari sforzi per recuperare gettito fiscale. In molti paesi, come la Francia per esempio, il fisco ha deciso di anticipare il pagamento delle tasse prima della dichiarazione dei redditi stimando l'ammontare dell'imposta e chiedendo un acconto.

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In Belgio, invece, l'amministrazione pubblica non esita a prendere contatto personalmente con i contribuenti. C'era un tempo la raccomandata, oggi c'è l'sms o addirittura la telefonata a casa. Secondo la stampa fiamminga, nelle ultime settimane il fisco belga ha recuperato mancati pagamenti per 11,3 milioni di euro in appena 15 giorni, telefonando direttamente alla persona in ritardo nel pagare le tasse. "Alcune persone – ha spiegato il portavoce del ministero delle Finanze Francis Adyns – non sempre sono raggiungibili per telefono, ma rispondono agli sms, alle mail e anche ai messaggi che ricevono sulle reti sociali". Da ora in poi, lo Stato utilizzerà anche Facebook per inviare messaggi ai contribuenti e ricordare loro il dovere di versare le imposte.


È la prima volta che il fisco belga si lancia nell'uso di Facebook in questo modo. Qualche anno fa la pubblica amministrazione aveva rivelato di utilizzare le reti sociali su Internet per verificare lo stile di vita dei contribuenti e quindi valutare la veridicità delle loro dichiarazioni dei redditi. "I dati raccolti dal fisco non sono prove, ma possono portare a controlli più approfonditi", aveva detto un esperto al giornale fiammingo Het Laatste Nieuws. Anche eBay può essere utile, aveva aggiunto allora Karel Anthonissen, un responsabile del ministero delle Finanze. Nel frattempo, qualche giorno fa il giornale Le Soir rivelava che è in aumento la delazione in questo paese. Il ministero delle Finanze ha ricevuto nel 2013 2.610 denunce, due volte più che nel 2012 e cinque volte più che nel 2008. Le ragioni sono molte, ma in generale la frode fiscale è vista di cattivo occhio in tempi di crisi economica. Secondo un libro intitolato Iedereen doet het! (Lo fanno tutti!) e pubblicato nel 2012 da un esperto del settore, Michel Maus, il fisco belga perde ogni anno tra i 26 e i 30 miliardi di euro, circa il 7% del prodotto interno lordo. Evidentemente, l'evasione fiscale non è un problema dei soli paesi dell'Europa del Sud.

 

(Nella foto, il ministro delle Finanze, il democristiano fiammingo Koen Geens, 56 anni)

NB: Dal fronte di Bruxelles (ex GermaniE) è anche su Facebook