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Il Parlamento UE vuole un comitato per l’Eurozona – 26/01/13

BRUXELLES – Non c’è ambiente europeo che non stia riflettendo sul desiderio inglese di rinegoziare il rapporto della Gran Bretagna con l’Unione. Il Consiglio e la Commissione sono in prima fila, ma neppure il Parlamento può rimanere immune dai rischi (e dalle opportunità) che si nascondono dietro alla posizione britannica. Da qualche settimana, il dibattito a Bruxelles e a Strasburgo riguarda l’ipotesi della creazione di un sotto-insieme dedicato alle questioni della zona euro.


Molti
deputati si stanno chiedendo se il Parlamento debba per forza rimanere un’istituzione
monolitica dell’Unione a 27. La zona euro si sta integrando sempre più, e
l’assemblea parlamentare non può rimanervi indifferente, tanto più che assumerà
via via nuovi poteri nel coordinamento delle politiche nazionali (con l’iter
del Semestre Europeo). Nota il laburista britannico David Martin: “Il dibattito
inglese sta influenzando la discussione in Parlamento su questo aspetto e sta
rafforzando la mano di chi crede nella necessità di una sotto-assemblea della
zona euro”. Aggiunge la liberale francese Sylvie Goulard: "Siamo
nella fase difficile di rottura del dogma. L'idea che il parlamento sia
un'istituzione monolitica dell'Unione sta evolvendo. Come spiegare ai
cittadini, per esempio, che la Commissione affari economici sia presieduta da
una deputata inglese (Sharon Bowles, ndr),
proveniente da un paese che ha deciso di rimanere fuori dall'euro e che tra le
altre cose è chiamata a firmare il verbale dell'audizione del presidente della
Banca centrale europea Mario Draghi?".
In dicembre, il
presidente del Parlamento Martin Schulz ha scritto ai presidenti dei gruppi
parlamentari, mettendo l’accento su come la zona euro sia cambiata in questi
ultimi due anni: “Se il Parlamento europeo vuole riempire il vuoto di controllo
democratico sull’Unione economica e monetaria nella sua nuova dimensione deve
creare uno strumento che metta a disposizione le necessarie risorse in termini
di personale, tempi di riunione, accesso alle plenarie, e disponibilità dei
membri”. Schulz
ha proposto quindi la nascita di un organismo dedicato agli affari della zona
euro. Dovrebbe essere composto dai parlamentari della zona euro e a cui si
potrebbero aggiungere i deputati dei paesi che hanno l’obbligo di aderire alla
moneta unica. L’uomo politico tedesco è alla ricerca di un punto di incontro
tra chi pensa che il Parlamento debba adattarsi all’integrazione a 17 e chi
invece ritiene che l’assemblea debba rimanere fedele ai 27. La
questione incrocia dubbi giuridici e politici. I Trattati sono chiari sul fatto
che il Parlamento europeo è il parlamento dell’euro. Sta quindi emergendo l’idea
di creare un sotto-comitato della Commissione affari economici composto dai
deputati della zona euro e dedicato all’unione monetaria. “Sarebbe una
soluzione che dimostrerebbe come rispettando i Trattati ci si può adattare
all’evoluzione della zona euro”, nota Roberto Gualtieri, deputato europeo del
Partito democratico. La signora
Goulard è più ambiziosa, e mette l’accento anche sul desiderio dei governi di
rendere i parlamenti nazionali sempre più partecipi del processo europeo. Ritiene
che solo un assemblea federale dove tutti i cittadini europei siano
rappresentati insieme possa assicurare un vero controllo delle politiche
communi: “Non dobbiamo dimenticare che una delle ragioni per cui il Sacro
Romano Impero si è lentamente disgregato è anche la presenza di una dieta
composta da rappresentanti delle varie assemblee locali che si consideravano
sovrani".
La moltiplicazione degli affari relativi alla zona euro – la politica
monetaria della Bce, il fondo europeo Esm, l’applicazione del nuovo patto di
bilancio, le relazioni con l’Eurogruppo, il controllo della vigilanza unica, i
programmi economici della Troika – spinge alla nascita di un organismo
specializzato nella valuta unica. Molti osservatori sono consapevoli dei rischi
di una ulteriore divisione tra i 27, ma in questo momento mettono l’accento
soprattutto sull’indispensabile integrazione tra i 17.