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Bismarck contro Heidi Klum, in campagna contro il “porno-chic”

Ormai, secondo il settimanale Der Spiegel, sono la “coppia Duracell” della politica tedesca, sempre presenti, quasi inarrestabili. Karl-Theodor zu Guttenberg, il ministro della Difesa che potrebbe entrare nella storia abolendo l’esercito di leva, è il politico più popolare del paese. Sua moglie Stephanie ha appena pubblicato un libro in cui lancia l’allarme contro gli abusi sessuali sui bambini, criticando anche “il porno-chic” impersonato dalla modella Heidi Klum.

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Rimasta nell’ombra in questi anni, Stephanie zu Guttenberg è uscita allo scoperto nei giorni scorsi. Presentando il suo libro (Schaut nicht weg! – Non guardare altrove), ha spiegato: “Quando vedo delle bambine di nove anni guardare show televisivi o discutere animatamente il nuovo video di Lady Gaga – corsetti di cuoio nero, bretelle e natiche di fuori – allora sono veramente preoccupata del modello di donna con il quale stanno crescendo”. La signora zu Guttenberg ha poi aggiunto che troppo spesso “viene sottovalutato l’impatto che può avere su un adolescente l’eccesso di sessualità fisica emanata dai loro idoli, Heidi Klum o Lady Gaga”. Tra gli altri il riferimento è a uno show televisivo di successo presentato in prima serata dalla stessa Klum su una rete privata tedesca. Si intitola Germany’s Next Topmodel e vi partecipano decine di giovani aspiranti modelle, succintamente vestite. Stephanie zu Guttenberg, 33 anni, non è solo la consorte di un uomo politico non ancora quarantenne e considerato da molti un possibile futuro cancelliere. La signora, oltre a essere sposata con l’erede di una vecchia famiglia della Franconia, è anche una pro-pronipote del cancelliere Bismarck. Il quotidiano Rheinische Post la definisce “combattiva” e “senza peli sulla lingua”. Come molti tedeschi associa alla vita famigliare (è madre di due bambine) attività di volontariato.


La moglie del ministro della Difesa cristiano-sociale è infatti presidente della sezione tedesca della fondazione Innocence in Danger, a difesa dell’infanzia. “Il cognome che porto mi sprona a dare il meglio”, ha detto un giorno. In altre parole: quanto più una persona è privilegiata tanto più ha responsabilità. L’uscita allo scoperto della signora zu Guttenberg giunge in un momento molto particolare della vita pubblica in Germania. Il marito è lanciatissimo. Piace ai giovani e ai meno giovani, ed è ormai la nuova stella della politica tedesca. La coppia è bella, sorridente, moderna, naturalmente elegante; e ha il merito di parlare chiaro. Quando la signora zu Guttenberg, nata Stephanie von Bismarck-Schönhausen, parla di Vaterland, patria, nessuno in Germania rimane indifferente, tanto più mentre si festeggia il ventennale dell'unificazione. Troppo spesso in altri paesi europei l'establishment tende ad adottare un silenzio opportunista e colpevole, se non addirittura a cavalcare i moderni successi televisivi. I più sospettosi potrebbero sostenere che la campagna contro il “porno-chic” sia un modo per toccare la sensibilità di numerosi democristiani in un momento in cui molti in Germania si chiedono se la CDU non stia trascurando i suoi valori tradizionali. Ma forse l'iniziativa della signora zu Guttenberg non è altro che la presa di posizione coraggiosa di una madre.