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Anche la lingua (non solo l’economia) tedesca approfitta della globalizzazione

Qualche anno fa la stampa tedesca dette conto polemicamente di un uso ritenuto eccessivo delle parole inglesi in Germania, non solo negli slogan pubblicitari, ma anche nella vita di tutti i giorni. Ai tempi, la divisione di telefonia mobile di Siemens aveva scelto lo slogan "Be Inspired", mentre Smart, la filiale di DaimlerChrysler, esortava i suoi potenziali clienti a "Open your Mind". Le parole tough, easy o city sono ormai di uso comune nella Repubblica Federale. Il cellulare in tedesco si chiama Handy, che in inglese significa maneggevole, anche se non è così che l'apparecchio viene comunemente chiamato in Gran Bretagna o negli Stati Uniti. All'aeroporto, i viaggiatori checken i baggagli.

Schulbibliothek Athen
A qualche anno di distanza la polemica sembra improvvisamente anacronistica. Ormai c'è da chiedersi se il tedesco non diverrà finalmente una Weltsprache, una lingua mondiale, quasi che la crisi economica e la globalizzazione possano riuscire là dove ha fallito Guglielmo II alla fine dell'Ottocento. In giro per il mondo le persone che parlano tedesco sono circa 185 milioni (105 milioni quelli che lo parlano come madre lingua, principalmente in Germania, Svizzera e Austria). Il tedesco è al nono posto delle lingue più utilizzate al mondo, superato dal francese che è parlato da 300 milioni di persone; ma le cose stanno cambiando in modo impressionante. Non solo molti cittadini del Sud Europa si stanno trasferendo verso la Germania per cercare lavoro (+15% nel primo semestre del 2012), ma ormai imparare il tedesco è diventato una priorità per molti europei che non possono più ignorare il successo economico e politico della Repubblica Federale.


Tra il 2009 e il 2011 il numero di studenti di tedesco nei centri Berlitz in giro per il mondo è salito del 15%, raccontava di recente il giornale economico Handelsblatt. Ogni mese, sei milioni di persone utilizzano il corso di tedesco messo a disposizione in 29 lingue dalla Deutsche Welle sul suo sito Internet. La rete radiofonica pubblica propone per podcast un notiziario in tedesco letto a velocità ridotta: è scaricato ogni mese oltre 200mila volte. Il Goethe Institut ha 137 centri all'estero e 13 istituti in patria. Nel 2011 erano 234.587 gli studenti che seguivano i corsi di tedesco dell'ente federale per la lingua e la cultura tedesca, con un incremento di 16.410 persone rispetto al 2010. L'aumento del numero degli studenti comporta un inevitabile
aumento dei diplomi di lingua. L'organizzazione Deutsches Sprachdiplom der Kultusministerkonferenz ha
registrato nel 2011 un balzo del 21% degli esaminati. Nel 2009, una mostra tutta dedicata alla lingua tedesca era stata organizzata al
Deutsches Historisches Museum sulla Unter den Linden di Berlino. I curatori facevano notare che se il tedesco è la nona lingua più parlata al mondo, le pagine internet in tedesco sono al secondo posto della classifica mondiale, dietro a quelle in inglese. Secondo gli ultimi dati, rappresentano il 6,5% del totale, rispetto al 3,9% delle pagine in francese e al 2,1% delle pagine in italiano. Un'ultima considerazione. La Germania ha un numero limitato di scuole all'estero, in particolare
rispetto alla Francia. Ma secondo le ultime statistiche, l'80% degli
80.000 studenti iscritti nelle Deutsche Schulen non ha il
passaporto tedesco. Il caso della scuola tedesca di Atene è interessante. Negli ultimi due anni, il numero di iscritti è aumentato del
5% all'anno, e due terzi degli studenti hanno la nazionalità greca.
Anche in Grecia, in alcuni casi il pragmatismo ha la meglio sulle emozioni.

 

(Nella foto, la biblioteca della Deutsche Schule ad Atene)

NB: Dal fronte di Bruxelles (ex GermaniE) è anche su Facebook

  • matteo |

    noi italioti facciamo anche i spot televisivi in inglese (con sub ita)

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