12 novembre 2012 - 22:07
Vigilanza bancaria - Europeismi a confronto: Germania e Francia
La Germania continua a essere al centro delle critiche di molti a
Roma, Madrid e Parigi. La si accusa di voler frenare la
ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del Meccanismo europeo
di stabilità, di voler annacquare la scelta di trasferire la vigilanza
bancaria presso la Banca centrale europea; insomma di interessarsi
unicamente alle riforme istituzionali di lungo periodo senza tenere
conto dell'urgenza del momento.
Il
ragionamento tedesco è noto. La solidarietà deve essere accompagnata da
un maggior controllo dal centro e da una federalizzazione delle
politiche nazionali. Mercoledì scorso a Bruxelles il cancelliere Angela
Merkel ha esortato i deputati europei a puntare su riforme ambiziose,
tratteggiando un piano secondo il quale la Commissione si trasformerebbe
in governo, il consiglio nel Bundesrat, il parlamento nel Bundestag.
Nello stesso modo in cui la mutualizzazione dei debiti pubblici sarà
possibile solo quando i governi avranno ceduto sovranità alle
istituzioni europee, il salvataggio in solido delle banche sarà
possibile solo quando gli istituti di credito saranno vigilati a livello
europeo. Il pensiero tedesco è chiaro e legittimo. Non è privo però di
apparenti contraddizioni. La delegazione tedesca, che sta negoziando in
queste settimane un trasferimento della sorveglianza creditizia dagli
stati membri alla Bce, ha distribuito ai suoi partner un documento in
cui difende il ruolo delle autorità nazionali nella vigilanza bancaria.
Sì a un ruolo maggiore della Bce, ma mantenendo un qualche margine di
responsabilità nazionale. Il sospetto, confermato da molti fatti, e che
la Germania voglia consentire alle proprie Sparkassen di godere
del controllo amichevole e complice della Bundesbank e del BaFin. Agli
occhi di alcuni diplomatici, la contraddizione di una Germania
federalista a lungo termine ma nazionalista nel breve si spiega con il
desiderio tedesco in realtà di bloccare qualsiasi integrazione europea.
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Categorie: GermaniE, Banca Centrale Europea, Europa
