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Verona: Piccolo esempio di come (anche) l'Italia si globalizzi

La Camera di Commercio di Verona e l'Istituto per gli studi di politica internazionale di Milano (ISPI) hanno organizzato venerdì una conferenza per gli studenti universitari della città tutta dedicata al futuro dell'Europa. Prima degli interventi, la Camera di Commercio ha pubblicato dati impressionanti sull'economia veronese. VeronanelmondoSi parla tanto delle esportazioni tedesche a livello mondiale, ma Verona ha poco da invidiare a Friburgo o a Norimberga, a Ulm o a Ingolstadt, alle piccole cittadine del Baden-Württenberg o della Baviera. Verona è all'undicesimo posto delle città italiane per il livello dell'export: oltre 8,9 miliardi di euro nel 2011, con un aumento del 10,6% rispetto al 2010. In vent'anni, il valore delle esportazioni veronesi è più che triplicato (ammontava ad appena 2,6 miliardi nel 1991). La provincia è specializzata in prodotti agricoli, macchinari e anche abbigliamento. Calzedonia ha sede a Verona. Nata nel 1986, la società ha oggi negozi in 21 paesi, tra cui il Messico. Lo stesso può dirsi di AIA, Agricola Italiana Alimentare, una azienda nata nel 1967 e che oggi è il più grande produttore italiano di uova. Produce anche polli, tacchini, conigli per non parlare di piatti pronti o semi-pronti. E' presente in otto paesi del mondo. Fino a trent'anni fa, il 50% dell'export veronese era diretto in Germania. Oggi la Repubblica Federale rimane il primo mercato  (assorbe il 16% dell'export veronese), ma le imprese di Verona hanno rafforzato straordinariamente la loro presenza internazionale, alla ricerca di sbocchi nei grandi paesi industrializzati o emergenti.

L'export verso gli Stati Uniti è salito in 20 anni da 114 a 390 milioni di euro, quello verso il Brasile da 4 a 85,5 milioni di euro. In due anni, tra il 2009 e il 2011, le esportazioni verso la Russia sono aumentate da 176 a 282 milioni. In India le imprese veronesi l'anno scorso hanno venduto per un totale di 46 milioni di euro, principalmente motori, generatori e trasformatori elettrici, ma anche macchine per la formatura dei metalli, prodotti chimici e accessori per autoveicoli. I dati sono impressionanti, ma la crescita percentuale dipende anche dai livelli di partenza, mi fanno notare alla Camera di Commercio. La Cina merita un capitolo a sé. In dieci anni l'export è quasi quadruplicato, passando da 50,9 milioni di euro nel 2001 a 187,8 milioni nel 2011. Solo l'anno scorso l'aumento è stato del 28,2%. Verso la Turchia l'export veronese è salito tra il 2010 e il 2011 del 25,9% a 153 milioni di euro. A Istanbul o ad Ankara le aziende della regione vendono soprattutto cisterne, serbatoi, radiatori, ma anche preparati farmaceutici e prodotti siderurugici. I dati non devono mettere in ombra le difficoltà della regione. La disoccupazione rimane bassa, ma è in aumento; e le difficoltà economiche sono evidenti. Per curiosità, tornando a Bruxelles da Verona, sono andato a verificare su internet l'andamento del traffico dall'aeroporto della città veneta. Nel 2011 il numero dei passeggeri è aumentato del 12%; sui soli voli internazionali è cresciuto del 43%. La crisi economica è innegabile e le colpe italiane tante, ma come non prendere atto del dinamismo imprenditoriale?

(Nella foto, la locandina della conferenza a Verona)

NB: Dal fronte di Bruxelles (ex GermaniE) è anche su Facebook

Commenti

La ringrazio per il Suo intervento, puntuale e chiarificatore delle dinamiche politico-economiche che interessano l'Europa. Le ho accennato la questione climatica, Le invio ora gli estremi dell'articolo citato.

Stopping Climate Change Is Much Cheaper Than You Think
Publication Date: April 5, 2012 | 2:16 pm
Author: JAMES WEST
Source: WIRED
Link: http://www.wired.com/wiredscience/2012/04/climatedesk-stop-climate-change-cost/

I miei saluti.

Molto gentille Signora Ballardini. Lo leggero con interesse. Grazie ancora. Cordialmente.
B.R.

Peccato che l'Aeroporto Catullo dopo anni dall'entrata in vigore delle Direttiva VIA sia ancora mancante del Decreto di Compatibilità Ambientale perchè mai sottoposto a valutazione di Impatto Ambientale e che quindi sia un aeroporto che sta operando violando la normativa nazionale e comunitaria a tutela dell'ambiente e della salute pubblica.

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