Il presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy presiederà tra pochi giorni, il 30 gennaio, l'ennesimo vertice per tentare di risolvere la crisi debitoria che sta mettendo in grave pericolo la moneta unica. L'uomo politico belga è un democristiano di lungo corso, membro del partito CD&V. Tra il 2008 e il 2009 è stato il 49mo primo ministro del suo paese dalla fine della seconda guerra mondiale. Nato a Bruxelles nel 1947 da una coppia della buona borghesia, il presidente del consiglio europeo è un democristiano fiammingo, di religione cattolica, che prima di diventare premier è stato anche presidente della camera dei deputati. In questi ultimi due anni ha dovuto condividere la scena con il presidente della commissione europea, il portoghese José Manuel Barroso, cercando infiniti compromessi con il capo dell'esecutivo comunitario. Dall'esterno sembra un uomo grigio, nominato dalla Francia e dalla Germania perché i due paesi potessero influenzare a piacere i lavori del consiglio europeo. Van Rompuy ha il fisico esile, gli occhiali cerchiati di metallo, una capigliatura diradata. Lo stile è discreto, effacé direbbero i francesi (letteralmente tradotto con l'aggettivo cancellato). Quando nell'atrio del palazzo che a Bruxelles ospita il consiglio europeo aspetta l'arrivo di un ospite illustre, ricorda quegli studenti universitari un po' emozionati che attendono diligentemente che il professore li convochi per un esame: impettito, le mani dietro alla schiena, e lo sguardo timido. In realtà in questi mesi molti diplomatici si sono resi conto che l'uomo ha qualità insospettabili. Riesce con maestria a gestire lunghe discussioni con leader politici che spesso sono prime donne. E' costretto a tenere conto dei desideri dei suoi padroni più importanti, ma come chiunque abbia una certa ambizione personale vuole lasciare un segno. Forse con l'indebolimento del presidente francese Nicolas Sarkozy, dopo la perdita della Tripla A della Francia, e di converso il rafforzamento del cancelliere Angela Merkel, il suo ruolo potrebbe crescere (che la nuova coppia europea sia Merkompuy e non più Merkozy?). Dietro all'aspetto modesto e ai modi curiali Van Rompuy nasconde, oltre a una sorprendente perspicacia, un senso dell'umorismo degno di un paese, il Belgio, che è dopotutto la culla del surrealismo e la patria dei fumetti.
(Nella foto, Herman Van Rompuy, 64 anni, presidente del consiglio europeo)
NB: Dal fronte di Bruxelles (ex GermaniE) è anche su Facebook
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Your comment is awaiting moderation.
Scrivi un commento