Come i naufraghi, che prima di morire rivedono in un attimo la sequenza della loro vita, l’Europa alla vigilia di un consiglio europeo particolarmente importante l’8-9 dicembre cerca disperatamente nella storia americana l’ispirazione per quel salto politico che a questo punto appare il solo modo per uscire dalla gravissima crisi economica, finanziaria e istituzionale. Da qualche giorno a Bruxelles le citazioni, dirette o indirette, abbondano. Parlando giovedì davanti al parlamento europeo, il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha parlato della necessità per i paesi della zona euro di un nuovo fiscal compact, di un nuovo accordo di bilancio. Il termine compact, che in inglese significa contratto o convenzione, era stato utilizzato negli anni 1770 da Alexander Hamilton (1755-1804), primo segretario al Tesoro americano, l’uomo che alla pari di George Washington e John Adams ebbe un ruolo di primo piano nella nascita degli Stati Uniti. Prima della rivoluzione del 1776, Hamilton propose alle colonie britanniche un voluntary compact tra governati e governanti. Qualche giorno prima di Draghi era stato il commissario agli affari economici e monetari Olli Rehn a riferirsi alla storia americana. Rehn ha ricordato in un discorso che nel 1790 il governo federale decise di assumere il debito dei 13 stati che ai tempi formavano gli Stati Uniti d’America.
(Nella foto, George Washington 1732-1799, primo presidente degli Stati Uniti)
NB: Dal fronte di Bruxelles (ex GermaniE) è anche su Facebook
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gastone 06/dic/2011 18:27:25
francesco 29/dic/2011 19:42:58
Beda Romano 30/dic/2011 22:23:49
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