27 novembre 2011 - 10:41
Schengen, ormai ostaggio dei partiti di estrema destra
Dopo la Danimarca, anche l'Olanda, ha deciso di rafforzare il controllo alle frontiere mettendo a rischio le norme di Schengen. Dal 1° gennaio, i Paesi Bassi installeranno una rete di telecamere nei 15 punti più trafficati della loro frontiera con il Belgio e la Germania. Le immagini registreranno tutti i movimenti e saranno abbastanze precise da poter leggere le targhe delle macchine e verificare tra le altre cose se sono state rubate. L'iniziativa del governo olandese ricorda per molti versi quella danese di questa estate. Il governo decise in quella circostanza di dispiegare ai posti di frontiera una cinquantina di doganieri, provocando le critiche tedesche e soprattutto comunitarie. Anche la scelta olandese sta facendo discutere. Questa settimana la Commissione Europea ha preso posizione, lasciando trapelare la sua contrarietà. "Abbiamo chiesto alle autorità olandesi di chiarire esattamente la portata della loro decisione e sopratutto l'obiettivo delle telecamere - ha detto un portavoce -. Il Trattato di Schengen precisa che controlli alle frontiere devono essere solo puntuali, non sistematici, e non possono violare il diritto alla privacy. Le norme dicono chiaramente che ogni cittadino ha diritto a passare da un paese all'altro senza alcun controllo".
