31 ottobre 2011 - 21:25
Italia: commissariata o battistrada? Come cambia l'Unione
Cari lettori, da alcune settimane sono diventato corrispondente a Bruxelles. Riprendo a scrivere per questo blog, che nel frattempo ha cambiato nome diventando “Dal fronte di Bruxelles”. Ho preferito lasciare gli articoli scritti tra il 2007 e il 2011 per "GermaniE", anche per sottolineare la continuità. Non necessariamente il titolo del blog deve far pensare a una guerra. La crisi della zona euro ricorda spesso un campo di battaglia, ma il fronte può anche essere la frontiera verso una nuova Europa, più federale. Questo articolo è stato pubblicato dal giornale venerdì 28 ottobre, all’indomani del vertice europeo di mercoledì notte.
B.R.
Il programma di riforme che il Governo Berlusconi ha presentato a Bruxelles mercoledì scorso è stato accolto «molto bene» dal Consiglio europeo, ha detto il premier polacco e presidente dell'Unione Donald Tusk. È vero; anche il comunicato finale ne dà atto. Ma la fiducia dell'Unione è limitata. Una frase nella dichiarazione dei 17 lascia intendere che l'Italia è ormai sotto il controllo dell'Unione. «Invitiamo la Commissione a fornire una valutazione dettagliata delle misure e a monitorarne l'attuazione, e le autorità italiane a fornire tempestivamente tutte le informazioni necessarie per tale valutazione», si legge nel comunicato. La presa di posizione può essere letta come il commissariamento del Paese, ma anche più in generale come il primo segno di una riduzione delle sovranità nazionali.
