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Il voto di settembre e la ex DDR: una partita aperta

A 20 anni dalla caduta del muro la Germania continua a essere divisa in due, o meglio in tre. Secondo un rapporto di un'associazione non governativa, Der Paritätische, la quota di persone che vive con un reddito inferiore al 60% della media nazionale, ed è quindi minacciata di povertà, è del 19,5% a Est e del 12,9% a Ovest. Anche i Länder occidentali sono divisi: la quota dei più demuniti è dell'11% nel Sud e del 15% nel Nord. I dati risalgono al 2007 e mostrano un aumento rispetto all'anno precedente (nella cartina pubblicata dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung le cifre per regione indicano la quota di persone a rischio povertà). Le cifre giungono mentre sono iniziate da poco le celebrazioni per il ventennale della caduta del Muro. Povertà L'anniversario ha indotto il ministro dei Trasporti, Wolfgang Tiefensee, a prese di posizione piuttosto forti. L'ex sindaco di Lipsia, nella ex DDR, ha spiegato alla Berliner Zeitung di giovedì 7 maggio che i cittadini della Germania Est non sono sufficientemente rispettati nel Paese. Ha sottolineato che nonostante il passato comunista nella regione abitano "persone benestanti e di successo". E ha ricordato che alcune aree della ex DDR creano un numero superiore di posti di lavoro che il ricco Ovest: "Ne siamo orgogliosi e ci aspettiamo quindi rispetto", ha detto Tiefensee. La presa di posizione dell'uomo politico socialdemocratico ha seguito la pubblicazione qualche giorno prima di un lungo articolo del giornale popolare Bild, quattro milioni copie al giorno, titolato: "Perché la Germania a venti anni dalla caduta del Muro rimane così divisa?".

Nonostante evidenti riavvicinamenti restano differenze tra i tedeschi dell'Est e quelli dell'Ovest, come dimostra l'ultima ricerca pubblicata in questi giorni. E il ventennale della Caduta del Muro è certamente l'occasione per fare il punto, tra lodi e recriminazioni. E' lecito pensare però che dietro a molte delle prese di posizione di queste settimane ci siano anche le elezioni federali del settembre prossimo. Il mezzogiorno tedesco, segnato da un'elevata disoccupazione e da livelli di redditi inferiori ai Länder occidentali del paese, sarà cruciale nel voto politico previsto tra quattro mesi. L'elettorato nella ex DDR fa scelte politiche molto volatili e poco radicate, dalle quali dipenderà la vittoria finale. Se la democristiana Angela Merkel è stata eletta nel 2005 è anche perché è riuscita a strappare ai socialdemocratici Sassonia, Turingia e Meclemburgo-Pomerania Occidentale. Lo stesso è valso per le elezioni precedenti. Secondo un sondaggio Infratest-Dimap, a poco più di quattro mesi dal voto il 36% degli elettori tedeschi è tuttora incerto per chi votare. In particolare, il 27% dei simpatizzanti socialdemocratici e il 25% dei simpatizzanti democristiani non hanno le idee chiare. In questo contesto di grande incertezza il ventennale della Caduta del Muro è quindi tema di campagna elettorale. Se il socialdemocratico Tiefensee tenta di giocare la carta del sentimento regionalista è anche perché la signora Merkel parte favorita: è una tedesca dell'Est.

Commenti

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Sì, è evidente che le differenze restano ancora molto rilevanti, eppure a me convince molto ciò che dice Christoph Schroeder in questo suo contributo per INSM.

http://www.insm-oekonomenblog.de/allgemein/wird-deutschland-immer-armer/

Caro Boggero, la ringrazio della segnalazione, molto interessante. Le differenze tra Est e Ovest esistono, ma vanno diminuendo. Nel novembre scorso uno studio mostrava come le scuole della Sassonia fossero molto competitive a livello nazionale, addirittura migliori di quelle bavaresi. Un tema dei prossimi mesi sarà di capire quale sarà l'impatto della recessione sul divario Est-Ovest in Germania.
B.R.

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