29 aprile 2009 - 8:14
Nell'Unione, la Polonia resiste grazie ai consumatori tedeschi
L'economia polacca si sta comportando meglio di altre in Europa dell'Est: che sia grazie ai consumatori tedeschi? La domanda è provocatoria ma solo in parte. Si moltiplicano i segnali di un aumento della presenza dei tedeschi in Polonia, attirati nel Paese da una recente svalutazione dello zloty, del 40% contro l'euro. Secondo la società di consulenza Deloitte, un'automobile su dieci venduta nel Paese centro-europeo è attualmente acquistata da tedeschi. Forti dei generosi sussidi alla rottamazione distribuiti dal Governo del cancelliere Angela Merkel (2.500 euro), i cittadini della Repubblica Federale si recano oltre-frontiera per approfittare del calo della moneta locale. Le vendite di auto in Polonia sono salite dell'1,2% nel primo trimestre: senza l'aiuto dei consumatori tedeschi sarebbero calate di almeno il 6% tra febbraio e marzo. A titolo di confronto, nei primi tre mesi dell'anno in Europa le vendite sono diminuite del 17,2%. Gli incentivi tedeschi alla rottamazione delle auto stanno avendo effetti paradossali in Germania: aiutano soprattutto le marche straniere più che quelle tedesche (che hanno vetture più grandi e più costose) e stanno dando una mano inattesa ai concessionari polacchi. Il fenomeno rivela come le politiche nazionali nel grande mercato unico europeo privo di barriere doganali abbiano ormai sempre più spesso conseguenze imprevedibili e incontrollabili.
