Successivo » « Precedente

"E se qualcuno trovasse utile uscire dall'euro?" - 15/11/08

FRANCOFORTE - Martin Feldstein, professore di economia all'Università di Harvard, è da anni uno dei più noti euro-scettici americani. Negli anni 90, prima dell'avvento dell'euro, aveva spiegato che la moneta unica avrebbe cambiato «il carattere politico degli europei in modi tali da creare conflitti in Europa e un confronto con gli Stati Uniti». A dieci anni di distanza, Feldstein,  69 anni, dovrebbe fare mea culpa. Non solo l'euro sembra portarsi bene, ma ha permesso all'Europa di evitare quelle crisi valutarie che l'attuale tempesta finanziaria avrebbe certo provocato. Eppure, parlando al Sole 24 Ore a margine di un convegno francofortese organizzato dalla Banca centrale europea, Feldstein è rimasto cauto.

La sfida attuale per i Paesi della zona euro è enorme rispetto a quelle affrontate nell'ultimo decennio, spiega il professore americano, presidente emerito del National Bureau of Economic Research: «La tempesta finanziariae il calo drammatico dell'attività economica non hanno nulla a che vedere con le esperienze dell'Unione monetaria negli ultimi dieci anni».
Secondo Feldstein, non tutti i Paesi saranno influenzati allo stesso modo dall'evoluzione dell'economia europea o dalla politica della Banca centrale europea. «L'Unione monetaria non solo richiede ai singoli Paesi di abbandonare la politica monetaria a un'autorità federale, ma non permette loro di avere un cambio che rifletta la loro precisa situazione economica. Nel lungo andare sono convinto che questo provocherà un tasso medio di disoccupazione più elevato».
Eppure, il numero dei senza lavoro è sceso negli ultimi dieci anni. «È vero – risponde l'economista –,ma è anche vero che la situazione economica è stata particolarmente buona. Vedo avvicinarsi un test serio per l'Unione monetaria», sulla scia di una crisi economica con pochi precedenti. E aggiunge: «Capiremo se vi sono Paesi più in difficoltà di altri a tal punto da augurarsi di avere una politica monetaria diversa da quella della Bce».
A quali Paesi pensa? «L'Italia ha  problemi molto speciali. Lo stesso si può dire del Portogallo. Vedremo: siamo ancora all'inizio della crisi attuale. Certo, tra i Paesi della zona euro le condizioni sono molto diverse in termini di crescita economica, mercato immobiliare, flussi commerciali. La Banca centrale europea invece offre un prodotto simile a tutti».
Feldstein resta quindi cauto, e non rinnega il suo pessimismo. Addirittura non esita a fare una previsione scioccante, questa volta in una sala gremita di economisti: «Per via di un desiderio limitato di fare sacrifici per il bene dell'Unione monetaria o degli altri Paesi membri, è possibile che alcuni governi o politici potrebbero voler uscire dalla zona euro o almeno minacciare di farlo se le politiche non dovessero cambiare ». All'Europa il compito di smentirlo ancora una volta.
B.R.

Commenti

Your comment is awaiting moderation.

Gli Stati Uniti, sono i primi responsabili non solo di questa crisi, ma di tutte le sciagure che hanno creato in passato e che inevitabilmente si ripercuotono sull'Europa.Mai l'Europa ha esportato negli Stati Uniti qualche cosa di non buono.
Evidentemente una Europa con una moneta forte non piace all'illustre economista,l'Euro in futuro dovra' soppiantare il famigerato dollaro, mentre gli Stati Uniti si troveranno a fare i conti con l"Amero x uscire dal pantano da loro stessi creato.

Scrivi un commento

I commenti per questa nota sono chiusi.

Articoli tratti da Il Sole 24 ORE

  • L'Aja boccia gli indennizi alle vittime italiane dei nazisti - 04/02/12

    BRUXELLES - Incredibilmente, a sessant'anni dalla fine della seconda guerra mondiale, il conflitto continua a dividere italiani e tedeschi. Ieri la Corte di giustizia internazionale dell'Aja ha accolto un ricorso della Germania contro una sentenza della Corte di Cassazione a...

  • Trattato UE: l'Italia chiede meno rigore sul debito - 31/01/11

    BRUXELLES – Sono entrati nel vivo i negoziati in vista di un trattato che sancisca una nuova disciplina di bilancio. I governi dell’Unione si sono scambiati possibili emendamenti alla prima bozza di metà dicembre. Mentre Roma chiede maggiore comprensione nella...

  • Euro: 10 anni e già ci si interroga sul suo futuro 27/12/11

    BRUXELLES - Solo le persone (e le nazioni) inette o ingenue festeggiano i compleanni con lo spirito effimero dell’oggi. Gli anniversari non sono solo l’occasione per divertirsi. Sono anche l’occasione per riflettere sul passato e soprattutto proiettarsi nel futuro. Il...

Articoli consigliati

Album Fotografici

I nostri blog